I primi ad arrivare lo hanno fatto alla spicciolata. Approfittando di una mezza giornata strappata al datore di lavoro, raggiungendo Roccaporena da qualche località umbra o dalla Capitale. I più sfegatati si sono accollati un lungo viaggio infrasettimanale da Taranto …
sabato, 31 luglio 2010 07:13
Doppia seduta di allenamento nell’ultimo sabato di ritiro umbro. Sembra autunno a Roccaporena, tra la pioggia a intermittenza del mattino e temperature che non vogliono saperne di salire sopra i venti gradi. Brucato ne approfitta e somministra una doppia dose di lavoro tattico. 
Scatta l’ultima serrimana di preparazione. Ed è tempo di raccontarvi l’altro ritiro. Come quello cominciato domenica 18 lunglio, quando il sole dormiva ancora. Quella parte del ritiro che vive e lavora lontano da telecamere e taccuini. Quello silenzionso e nascosto, ma senza il quale ben poco della macchina organizzativa messa in piedi dalla AS Taranto avrebbe potuto funzionare.
Un compito non facile quello lasciato in eredità da Valerio D’Addario a Ciccio Passiatore. Mentre l’amministratore delegato viene investito dal presidente Enzo D’Addario del compito di replicare i successi organizzativi raggiunti lo scorso anno con il settore giovanile, a Ciccio Passiatore toccherà  guidare i baby rossoblù alla riconferma.
Il giorno dopo Taranto-Matera, Brucato concede mezza giornata ai suoi uomini. Seduta mattutina annullata e tutti in campo alle ore 17, con il meteo che torna a fare le bizze sulla cittadina umbra. Piove ad intermittenza quando il tecnico rossoblù, dopo la fase di riscaldamento tecnico,
Vincere di rigore. Non il massimo della fortuna per una compagine che è andata lo scorso anno una sola volta a segno dal dischetto. E che si ritrova per due volte a tirare dagli undici metri… in amichevole. A ben guardare un vantaggio c’è. Telecamera alla mano, la massima punizione da modo di prendere posizione, mettere a fuoco l’inquadratura e… condividere con i nostri tifosi i gol di Taranto-Matera.
Seconda amichevole stagionale per il Taranto e secondo omaggio alla tifoseria rossoblù da parte del talentuoso Nicola Bove, fotografo appena sedicenne diventata vera e propria mascotte dei rossoblù nel ritiro di Roccaporena. 




