L’altro ritiro. Curiosando tra magazzino e infermeria

Scatta l’ultima serrimana di preparazione. Ed è tempo di raccontarvi l’altro ritiro. Come quello cominciato domenica 18 lunglio, quando il sole  dormiva ancora. Quella parte del ritiro che vive e lavora lontano da telecamere e taccuini.  Quello silenzionso e nascosto, ma senza il quale ben poco della macchina organizzativa messa in piedi dalla AS Taranto avrebbe potuto funzionare. Già, organizzazione. Una parola d’ordine per il sodalizio di via Martellotta. Che ha scoperto, nel corso del suo primo anno di calcio, come sul rettangolo di gioco possono prevalere logiche altre. Mosse da un rimbalzo anomalo, da una zolla fuori posto, dai pochi centimetri che separano la gioia della rete che si gonfia dal rumore sordo e beffardo di un legno colpito.

L'infermeria "da viaggio" all'arrivo dei rossoblù

Ma che, fuori dal rettangolo verde, non vuole rinunciare all’impeccabile precisione che faccia rimare calcio e imprenditorialità, per restituire dignità e spessore al calcio cittadin0. Neanche il tempo di scendere dall’autobus che ha condotto la AS Taranto Calcio a Roccaporena, ed ecco allora calciatori e staff che trovano spogliatoi attrezzati, magazzini stipati, un’infermeria attrezzata, divise di gioco e indumenti da passeggio. Sono le 17.00 di domenica 18 luglio ed è già tutto pronto. Riavvolgiamo il nastro e vi spiegamo come e grazie a chi tutto questo è stato possibile. L’altro ritiro non parte da Taranto alle ore 9.Alla sua partenza non c’è nessun tifoso che incita, nessuna telecamera che registra, nessuna penna che annota. Solo i lampioni accesi nella notte sui due mari e Sante Simone alla guida del furgone societario. Quello stesso mezzo che, nel pomeriggio precedente, Santino aveva stipato di materiale, con l’ausilio di quelli che saranno i suoi compagni di viaggio. Gli stessi amici di sempre che l’inconfondibile riccio biondo passa a prendere quando sono ancora le quattro di notte. Parliamo chiaramente di Aldo Scardino, venticinque anni in rossoblù il 14 agosto, e Mimmo Alfieri, massofisioterapista e gradito ritorno nello staff societario.

Proverbiale. Il maniacale ordine del magazzino di Aldo

Ore quattro e mezza e l’altro ritiro viaggia già in autostrada. Centinaia i chilometri da macinare per arrivare con l’anticipo sufficiente a garantire che tutto sia pronto quando mister e ragazzi sbarcheranno in Umbria. Lavoro e passione al servizio del Taranto, la sola certezza sul viaggio è il movente . Ciò che lo è meno Riguarda quanto invece accade al volante, sullo strada tra lo Ionio e la collina umbra. Il viaggio si tinge di giallo quando Aldo e Mimmo reclamano per sé un ruolo determinante nella turnazione alla guida, mentre Santino minimizza il contributo dei colleghi alla guida, rivendicando centinaia di chilometri a rimpinguare la sua personale carta chilometrica.

Inseparabili. Un vero e proprio pezzo si storia rossoblù

Misteri di viaggio a parte, quel che conta è che alle 12.30 Santino, Aldo e  Mimmo sono già a lavoro per garantire all’AS Taranto un arrivo sereno, impeccabile e organizzato. Quattro ore e mezza più tardi, staff e calciatori sbarcano in Umbria. E poco conta che il materiale tecnico recapitato da Sportika superi quest’anno le forniture dei ritiri passati. Che la dotazione di farmaci non sia mai stata così nutrita. Che l’organico partito dal capoluogo ionico sia notoriamente nutrito e ciò incida sui quantitativi da sistemare in magazzino. Il Taranto trova a Roccaporena una vera e propria succursale dello Iacovone. Spogliatoi pronti all’allenamento dell’indomani, medicinali e attrezzature al loro posto, divise da passeggio, impermeabili e felpe numerati con cura. Pronti a far mostra di sé in Umbria. Perché da queste parti rappresentiamo una città intera e intendiamo esserne il miglior biglietto da visita. Anche grazie al silenzioso lavoro di chi ci mette nelle condizioni per farlo. E non solo nel giorno dell’arrivo, ma quotidianamente da che il Taranto è a Roccaporena.

Beniamino dopo venticinque anni in rossoblù

Ore 7.30, sveglia. Entro le 8.15, colazione. Ore 9.00 pronti sul campo. Un cronoprogramma – quello voluto da mister Brucato – che Aldo, Sante e Mimmo non condividono con staff e calciatori. Perché, gioco forza, sono costretti ad anticipare atleti e dirigenti di almeno un’ora, per essere sicuri che ogni ingranaggio dell’organizzazione dell’AS Taranto in ritiro giri per il verso giusto. La situazione che si ribalta alle 12.45 per il pranzo, alle 19.45 per la cena e alle 22.30 per il tutti a letto. Che i tre instancabili collaboratori dell’AS Taranto posticipano pur rimettere ogni cosa al suo posto.
Il resto della giornata va via tra le terapie, la lavanderia, il controllo del regime alimentare prescritto per ogni atleta, i viaggi in città per sbrigare le faccende quotidiane a favore di una “famiglia” di oltre trenta persone. Sempre con il sorriso stampato sul viso, la battuta pronta, l’anedotto di storia rossoblù sulla punta della lingua. In un calcio che rischia di smarrire ricordi e valori, vere e proprie bandiere che sventolano nell’ombra. Grazie, “ragazzi”.

9 commenti

  1. Comments  piero   |  sabato, 31 luglio 2010 at 00:20

    c’è spettacl forza preside’

  2. Comments  rossobluforever   |  sabato, 31 luglio 2010 at 10:00

    grandi santino,aldo.mimmo…..c’e’ na vit vist ah??????…..
    ORA E SEMPRE FORZA TARANTO

  3. Comments  Peppe   |  sabato, 31 luglio 2010 at 11:07

    Complimenti per l’articolo dal taglio decisamente giornalistico, secondo uno stile che conosco ed apprezzo molto.

  4. Comments  cosimo   |  sabato, 31 luglio 2010 at 13:30

    grazie ai tre “stakanovisti”….e buon lavoro…

  5. Comments  kuldelski   |  sabato, 31 luglio 2010 at 14:38

    GRANDE SCARDINO, GRANDE SANTINO SIMONE. IL TARANTO SONO ANCHE LORO, ANZI SOPRATTUTTO LORO!!!!!!!

  6. Comments  rossoblu77   |  sabato, 31 luglio 2010 at 15:38

    davvero da grande societa’ di calcio,,,,,da non essere inviadata da nessun altra squadra di alto livello…
    siamo fieri di questa societa’….forza ragazzi e sempre FORZA TARANTO

  7. Comments  Angelo B.   |  sabato, 31 luglio 2010 at 16:58

    finalmente qualcuno che evidenzia chi fa un lavoro dietro le quinte e che serve a far girare una macchina organizzativa che ci invidia gran parte dell’ ITALIA … grazie ragazzi siete mitici

  8. Comments  giseppe   |  sabato, 31 luglio 2010 at 18:44

    bellissimo articolo…forza ragazzi forza Daddario e tutto lo staff…siete mitici

  9. Comments  mikelino   |  sabato, 31 luglio 2010 at 23:47

    grandi magazzinieri!! nell’ultimo fine campionato ho potuto costatare ke aldino è un grandisimo uomo! una sera dentro lo stadio ci mettemmoa parlare del passato e fece sera k non la finiva + di parlarmi delle sue esperienze, dispnibilissimo infatti 2 settimane dopo gli ho portato una bottiglia di crema al caffe e qualke biscotto x fargli capire l’amore k noi tifosi abbiamo x queta città xk infondo tutto questo è ank merito loro!

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Prima divisione gir. A
Avellino-Viareggio 2-0
Benevento-Foligno 1-0
Carpi-Pavia 2-1
Como-Reggiana 1-2
Monza-Foggia 2-1
Pisa-Pro Vercelli 1-4
Spal-Tritium 2-1
Ternana-Lumezzane 1-0
Taranto-Sorrento 1-0
Prima divisione gir. A
Ternana 47
AS Taranto 46
Carpi 39
Pro Vercelli 37
Benevento 35
Sorrento 35
Avellino 31
Tritium 29
Foggia 28
Como 28
Lumezzane 28
Pisa 26
Reggiana 25
Spal 20
Monza 17
Viareggio 14
Foligno 11
Pavia 9