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Home / Ultimo sabato in Umbria. Il Taranto cambia pelleUltimo sabato in Umbria. Il Taranto cambia pelle
Autore: Marco Sebastio
Doppia seduta di allenamento nell’ultimo sabato di ritiro umbro. Sembra autunno a Roccaporena, tra la pioggia a intermittenza del mattino e temperature che non vogliono saperne di salire sopra i venti gradi. Brucato ne approfitta e somministra una doppia dose di lavoro tattico. Utile a mettere in cantiere un Taranto camaleonitico, capace di cambiare pelle all’occorrenza. Il 4-2-3-1 della prima fase del ritiro lascia così spazio a un 4-3-3 che considerato il materiale umano su cui il tecnico di Caltanissetta può contare appare razionale ed equilibrato. Al mattino la difesa lavora separatamente dai centrocampisti e dagli attaccanti. I due gruppi si alternano tra campo e palestra, impegnandosi tanto nel potenziamento fisico quanto nello studio dei movimnti sul campo. Il rettangolo di gioco è invece il palcoscenico unico della seduta pomeridiana, con esercitazioni a pressione e gran spazio laciato ai cross e alle conclusioni a rete. Il gruppo ha voglia di lavorare e si diverte a farlo: non c’è altra spiegazione per quanto accade a fine allenamento, con Brucato che fischia la fine della seduta e i calciatori a chiedere un’appendice della seduta, poi consumatasi con una partitella a campo ridotto. Berg e Ciotola non hanno ovviamente fatto parte del gruppo: l’ex Hellas ne avrà per una settimana, mentre lo svedese resterà per quindici giorni in quel di Civitanova Marche. Un po’ di peoccupazione nel mattino per Nicola Barasso, a causa di qualche fastidio alla gamba. Fortunatamente gli accertamenti del caso non hanno evidenziato criticità. Per l’estremo difensore le prossime quarantotto ore saranno dedicata al riposo precauzionale


