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Home / Enzo D’Addario, un anno dopoEnzo D’Addario, un anno dopo
Autore: Marco Sebastio
Un anniversario che induce tutto lo staff rossoblù a riflettere su quanto relativo sia il concetto di tempo. Tanto, se ci si volta indietro a guardare i trecentosessantacinque giorni di lavoro alle spalle. Spesi nel tentativo di edificare dalle fondamenta un nuovo modello di società. Infinito, ripensando a gioie e dolori, a polemiche e speranze, a fischi ed applausi. Ma ancora troppo poco, pensando che è passato solo un anno. Vedendo ancora lì, come appena scartati, i sogni, le speranze, i progetti che la AS Taranto Calcio ha ricevuto in dono, come onore e come onere, dalla città che rappresenta.
As Taranto, un anno dopo. E’ Enzo D’Addario a raccontare ad astaranto.it il progetto sportivo che sa ancora entusiasmarlo.
Un ingresso “a metà” nel calcio cittadino, poi la decisione di prendere il timone. Presidente, cosa ricorda di quella decisione?
Ricordo che ero seduto nel giardino della mia casa al mare. Blasi voleva uscire dal calcio e mi aveva invitato a rilevare la totalità delle quote societarie. Mi convinsi così, all’improvviso. Così mi ritrovai in solo tre mesi, dal non considerare neanche l’eventualità di un impegno nel calcio ad avere l’onore di essere al vertice della squadra della mia città.
La sua famiglia come reagì quando comunicò la sua decisione?
Era la mia famiglia che da mesi mi chiedeva di restare soli alla guida della società. Per loro fu una bella sorpresa, un desiderio che diventava realtà.
Poi la notizia che si diffonde in città e lo Iacovone in festa nel pre-partita di Taranto – Rimini
Che grande accoglienza! La città reagì come fosse una liberazione. Quando mi sento solo alla guida del Taranto, quando sono deluso o scoraggiato, ripenso a quel momento. Al giorno in cui i desideri miei e della mia famiglia si sposavano con quelli di un popolo intero. Che gioia anche solo ricordare quei momenti!
Ogni iniziativa imprenditoriale muove verso uno o più obiettivi. Lei quali si prefiggeva in quel momento?
Quelli che mi prefiggo ancora oggi. Accettare una piazza dell’importanza di Taranto, significa anzitutto sfidare sé stessi. Scegliere di cimentarsi in qualcosa che non si conosceva, decidere di non smettere mai di imparare. Ma al di là del fascino di un percorso che comincia, era al messaggio collettivo che volevo lanciare che non smettevo mai di pensare.
A quale messaggio si riferisce?
Lo sport in generale e il calcio in particolare sono uno strumento incredibile per lanciare segnali di socialità. Desideravo dare un’anima a questa scatola vuota societaria, darle un’impronta chiara, trasferirle un modo di essere, riempirla con uno stile inconfondibile. Che fosse solo del Taranto e della città di Taranto.
Lanciare segnali, ma a chi?
A noi, a tutti quanti noi. A noi tarantini. Siamo un popolo di gente abituata ad essere bastonata e colonizzata. Peggio ancora, siamo stati quasi abituati a dare per scontata la presenza di colonizzatori e bastoni. Bene, il calcio è abbastanza sotto gli occhi di tutti per dimostrare che questa città è capace di altro. E che ha la passione, la laboriosità, la mentalità per costruirsi un’alternativa. Fatta di autodeterminazione, di duro lavoro che alla lunga porta i suoi frutti. Si può vivere in modo diverso che dipendendo da coloni e dai loro bastoni. E l’esempio ce l’abbiamo in casa.
Ovvero?
Ovvero c’è un’azienda tarantina. Gestita da tarantini. Capace di vincere, di portare in alto il nome di Taranto. In Italia e in Europa. Parlo ovviamente del Cras e degli splendidi risultati organizzativi e sportivi centrati dopo anni di semina e lavoro. Un esempio che insegna che anche a Taranto si può fare bene. Come scrisse Goethe, piuttosto che perdere tempo a interrogarsi se viene prima l’energia positiva o l’individuo, è meglio muoversi e far qualcosa. Il resto viene dietro. Anche a Taranto.
Restando all’esempio Cras, quale vittoria preferirebbe raggiungere prima tra quelle che possono vantare le ragazze? Quella sportiva o quella per così dire più sociale?
Non so se la proprietà del Cras sarebbe concorde, ma ogni vittoria è la risultante dell’insieme di altre piccole vittorie. L’impegno per la città che ci si onora di rappresentare avvicina il pubblico alla sua squadra. Il pubblico spinge gli atleti ed ha un ruolo determinante nelle vittorie. Le vittorie mostrano il volto migliore di una città, che si mostra capace di sfornare classi dirigenti, atleti e altre ricchezze. Vince sempre un gruppo, una città. Tanto nel sociale, quanto sul campo.
A proposito di gruppo, si è mai sentito solo in quest’anno?
Nel corso della prima stagione, si. Forse c’era una sorta di malinteso di fondo, forse qualche contrasto nato per dichiarazioni affrettate. Oggi sento invece che si rema tutti nella stessa direzione. I tifosi sono i primi a starci accanto, a spronarci ad avere coraggio.
Per concludere, il momento più bello di questa esperienza
Quello che deve ancora venire.
32 commenti
| Prima divisione | gir. A |
| Avellino-Viareggio | 2-0 |
|---|---|
| Benevento-Foligno | 1-0 |
| Carpi-Pavia | 2-1 |
| Como-Reggiana | 1-2 |
| Monza-Foggia | 2-1 |
| Pisa-Pro Vercelli | 1-4 |
| Spal-Tritium | 2-1 |
| Ternana-Lumezzane | 1-0 |
| Taranto-Sorrento | 1-0 |
| Prima divisione | gir. A |
| Ternana | 47 |
|---|---|
| AS Taranto | 46 |
| Carpi | 39 |
| Pro Vercelli | 37 |
| Benevento | 35 |
| Sorrento | 35 |
| Avellino | 31 |
| Tritium | 29 |
| Foggia | 28 |
| Como | 28 |
| Lumezzane | 28 |
| Pisa | 26 |
| Reggiana | 25 |
| Spal | 20 |
| Monza | 17 |
| Viareggio | 14 |
| Foligno | 11 |
| Pavia | 9 |














GIUSTISSIMO PRESIDENTE IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE!!!!
Auguri PRESIDENTE per il suo primo anno in ROSSOBLU, prendo solo la sua ultima risposta di questa intervista: alla domanda: Per concludere, il momento più bello di questa esperienza (Quello che deve ancora venire) è quella che piu’ mi fa sperare… che forse ci siamo, che ce la faremo a tirarci fuori da questa categoria, perchè finalmente a TARANTO abbiamo una grande ed organizzata Società di calcio .
…..e’ vero preside’ ci hai liberato e hai rimesso in piedi la baracca alla grande…
sei entrato nei ns cuori….ora manca solo….la lettera innominabile……
ed entrerai nella storia del calcio rossoblu….
ORA E SEMPRE FORZA TARANTO
auguroni presidente,vada avanti per la sua strada taranto ne sarà riconoscente.Alla prossima
caro presidente lei ha fatto miracoli in un solo anno di impegno nella a.s.taranto, sono certo che il bello è dietro l’angolo. parlando della squadra, come certamente anche lei avrà osservato, il bel gioco si manifesta solo a sprazzi eppure non mi sembra che la volontà e la passione dei singoli sia venuta meno: probabilmente gli schemi del mister non sono stati amcora assimilati. è auspicabile che l’allenatore fosse meno indeciso nell’individuazione dei moduli e quindi degli uomini che dovranno applicarli, quanto meno è opportuno che i dubbi li tenga per sè. in bocca al lupo dott.daddario per il prossimo anno di attività e porti pazienza per coloro che molto benevolmente vengono chiamati ” imbecilli “, probabilmente sono alcuni di quelli che contestano la tessera del tifoso. come sempre FORZA TARANTO.
… si è vero il bello deve ancora venire…e lo speriamo tutti, però grazie PRESIDENTE per il BELLO che ci hai donato OGGI : una dignità ritrovata, una normalità mai avuta negli ultimi due decenni, la tranquillità di avere alle spalle gente seria e soprattutto che sa …cosa sia il lavoro ed il sacrificio …un pò di pazienza e arriveranno i risultati ed il bel gioco (…anche se io sinceramente del bel gioco senza risultati non so cosa farmene !)
GRAZIE DI CUORE PRESIDENTE.
Grazie, le sue parole mi inorgogliscono, sono tifoso della più bella squadra del mondo !!!
Dott. D’Addario,
da Tarentino a Tarentino, mi compiaccio per le risposte da Lei date durante l’intervista. Remo con Lei e, da buon Marinaio, auguro al Taranto ed a Lei e Famiglia Buon Vento in Poppa e Mare Calmo.
Forza Taranto!!!!
Uscendo fuori tema, vorrei rivolgermi a quelle persone che contestanto la così detta Tessera del Tifoso e dire loro che:
a) Quando vanno ad acquistare il biglietto per entrare al campo, sono già schedati;
b) Quando alla banca chiedono una carta di credito, sono ancora schedati;
c) Quando acquistano un cellulare, sono schedati e come! anzi qui, se gli organi competenti lo vogliono, questi sanno anche dove il titolare del telefonino si trova in un determinato momento;
d) Poichè la tessera del tifoso altro non è che una comune carta di credito, mi vien voglia di dire in dialetto a queste persone: quindi perchè privarsi della gioia di andare a seguire la squadra del cuore anche in trasferta?
Perciò, ai tanti che non hanno nulla da temere, fatevi la Tessera del Tifoso!
Ciao a tutti
Caro Presidente,
l’augurio di noi tarantini è che lei mantenga a lungo l’entusiasmo che l’ha convinta ad entrare in questo mondo così bello quanto difficile..Insieme a lei la città è tornata a sperare, e nello sport avere consapevolezza che si può migliorare è fondamentale, ti aiuta ad andare avanti anche negli inevitabili momenti di difficoltà. Un saluto affettuoso da un fuorisede.
io ho 40 anni e sono sicuro di non sbagliare affermando che questo presidente riuscirà dove tutti prima di lui “escluso solo in grande FICO” hanno miseramente fallito.
grande presidè!!! tutti con te!! remiamo tutti nella stessa direzione con determinazione e i risultati arriveranno!!!FORZA TARANTO
PER EDOARDO….. io non sono d’accordo con quello che hai scritto,e come dire abbiamo fatto 30 facciamo 31…
non possiamo farci mettere i piedi in testa ancora una volta,la tdt non e’ altro che un abuso che lo stato o per meglio dire maroni fa nei confronti dei tifosi.
quando andiamo a fare il biglietto tu dicevi che siamo gia’ schedati,allora mi domando a che serve secondo te la tdt?
te lo spiego io a sotterrare il vecchio e buon calcio,il calcio moderno sta prendendo il sopravvento,a te piacciono gli stadi vuoti?
e le societa che vivono con gli incassi delle partite secondo te sono giovate da questa cacata di tessera?
piu’ che altro maroni dovrebbe dire alle forze dell’ordine di allentare un po la presa sugli ultra’ perche non sono tutti uguali,invece loro quando succede qualcosa godono e si buttano nella mischia con i manganelli a chi coio coio e credimi io ne so qualcosa
Quidi ci vuole solo buon senso e una bella calmata da parte di tutti e far in modo che la gente ripopoli gli stadi, che un tempo erano luoghi in cui si festeggiava pieni di colori e speranze…
Grazie Presidente.
Grande Presidente io ho 42 di anni e tante sofferenze a livello sportivo naturalmente per questa stramaledetta Maglia, personalmente erano anni che auspicavo una sua entrata nel mondo pallonaro, l’anno scorso quando seppi che lei acquistava la metà del Taranto ero felice come una Pasqua e ho scommesso con tutti che lei non avrebbe resistito più di 3 mesi insieme a BLASI e che avrebbe rilevato il 100% per portare il nome di Taranto in alto, bene lei lo stà facendo da GRAN SIGNORE ed io SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE RAPPRESENTATO DA LEI E DA TUTTA LA SUA FAMIGLIA. GRAZIE DI CUORE
Sono orgoglioso del nostro grande presidente!!!
Lettera al Presidente s.p.m.
IMPORTANTE
Gent.mo Presidente, ho letto sui giornali che lei non è soddisfatto delle prestazioni della squadra dopo Gela. Lei come sempre è una persona molto attenta. Le faccio notare qualche cosa di importante. L’anno scorso, nonostante i cambi continui di allenatore la squadra non rendeva al 100%. La cosa strana, secondo me, è che alcuni giocatori ceduti in corso di campionato, che a Taranto non rendevano, in altre squadre hanno disputato un ottimo campionato. Perchè? Per carattere guardo le cose con molta obbiettività e attenzione. Se lei va a riguardarsi TUTTE le partite dell’anno scorso con attenzione (e la invito a farlo, come facio io ogni tanto), tranne Taranto – Verona, abbiamo avuto SEMPRE in tutte le partite cali fisici e problemi di tenuta, anche quando abbiamo vinto. Esattamente come quest’anno! Il Gela correva, mentre noi eravamo a terra con i crampi. L’Atletico Roma e la Lucchese sono a punteggio pieno come Verona e Portogruaro che, come loro l’anno scorso che correvano come pazzi. Il Portogruaro non è scoppiato. Il campionato l’ha vinto . E allora. Chi si occupa della preparazione della squadra? Mi sembra la stessa persona dell’anno scorso. Ecco secondo me il problema del Taranto. Il preparatore della squadra ha delle responsabilità grossissime per la tenuta atletica. Secondo me è il preparatore che deve darle spiegazioni serie, non l’allenatore. Con profonda stima. Le porgo cordiali saluti. Piero
la verità è che noi tutti tarantini e provincia dobbiamo migliorare, non dobbiamo sentirci inferiori a nessuno purtroppo come giustamente dice il presidente siamo stati colonizzati sia nel calcio che nell’industria da estranei alla nostra cultura e amore per taranto e il taranto, è vero anche pero’ che ci siamo cullati che altri risolvessero i nostri problemi, la festa ora è finita per tutti, rimbocchiamoci le maniche e facciamo vedere a tutti di che cosa siamo capaci e sosteniamo taranto e il taranto aiutando il Presidente che è una persona capace e vincente a portare avanti il suo progetto e se mi permette Presidente mi piacerebbe tanto che il taranto si ispirasse al modello Barcellona con tanti soci, cosi’ da responsabilizzare tutti se è vero che vogliamo bene al TARANTO. auguri Presidente siamo tutti con voi anche dalla provincia
Presidente, riporta lo Jacovone a capienza massima e vedrai che colpo al cuore!!!
Andiamo tutti insieme in B con 30.000 spettatori!
TUTTI ALLO STADIO e UN SOLO GRIDO!!!
FORZA TARANTO!
Presidente,ci sono pochissime ragioni per essere orgogliosi di essere tarantini e il calcio e’ una di queste ,tutto questo grazie a lei ,persona capace e coraggiosa.GRAZIE
grazie per tutto quello che è stato fatto in questo primo anno….aspetto con ansia e speranza quello che potrà essere fatto nel secondo anno….FORZA TARANTO da ogni parte del mondo!!!!!!!!!!!!
Solo per comunicare i miei più sentiti complimenti!!!!!
Finalmente un Tarantino diverso.
Ciao Pres un forte abbraccio
Continuando ad uscire fuori tema caro EDOARDO:
a) Quando compro il biglietto fornisco nome e cognome (che è già un abuso), ma ci può stare, non mi mettono un marchio con microcip di rilevamento della posizione a distanza (RFID) come se fossi una mucca a cui monitorare i movimenti: mi sembra eccessivo per una partita di calcio, non trovi?
b) Quando alla banca chiedo una carta di credito vengo schedato, ma sono io che chiedo alla banca la carta di credito perchè mi serve come strumento di pagamento. Bene, perchè mai in questo caso mi deve essere IMPOSTA una carta di credito se la mia richiesta è semplicemente un abbonamento allo stadio?
c) Quando compro un cellulare (o meglio una sim) sottoscrivo un contratto che necessita dei miei dati, am stai tranquillo che la posizione la rilevano solo se ci sono indagini per la tutela di un fine superiore alla mia privacy (vedi i casi di omicidio…). A differenza del microchip RFID introdotto nella Tessera solo a fini di controllo e violazione della privacy.
d) Io non ho nulla da temere, sono pulito al 100%, ma la Tessera non la sottoscrivo perchè non sono un caprone che fa le cose perchè gli vengono imposte (l’epoca di Mussolini è finita da un bel pezzo… ed ha fatto pure una brutta fine!). Io faccio le cose se hanno senso ed utilità e finora nessuno è riuscito a spiegarmi seriamente a cosa serve la Tessera ed il suo fine.
e) Il fine più sbandierato della Tessera è l’eliminazione della violenza negli stadi: mi spieghi come può la Tessera ridurre la violenza se non essendone titolare NON puoi acquistare il biglietto del settore ospiti, ma puoi acquistare un biglietto di qualunque altro settore, compreso paradossalmente quello della curva avversaria?
f) Altro fine sbandierato della Tessera è la fidelizzazione dei tifosi: ma santa pazienza, il fatto stesso di essere TIFOSI e di stare su quegli spalti ogni domenica a tifare e soffrire per quei colori significa essere FEDELI ed aver sposato una filosofia di vita in cui il Taranto è la tua fede. Non è la tessera che ti fidelizza, il tuo cuore è già fedele.
g) La Tessera dovrebbe poi garantire corsie preferenziali per i titolari: mi spieghi come si fa a parlare di ciò nel momento in cui in Italia (soprattutto nelle categorie inferiori) ci troviamo di fronte a stadi obsoleti che non hanno assolutamente le infrastrutture necessarie per garantire ciò che si vuole far credere con la Tessera?
h) La Tessera dovrebbe garantire privilegi ai titolari nell’acquisto dei biglietti: come mai allora Nocerina-Cavese viene giocata a porte chiuse e negata perfino ai Nocerini (tifosi di casa) titolari di Tessera del tifoso e regolare abbonamento?
i) Perchè la Tessera del Tifoso non è una semplice card di plastica con nome, cognome e foto ed è invece una CARTA DI CREDITO con relativi costi di emissione, mantenimento, ricarica, estinzione? Manovra economica???
Potrei arrivare alla lettera z) ma penso sia sufficiente, in attesa di scoprire l’utilità della Tessera dello spennamento del Tifoso o quantomeno l’ammissione unanime che si tratta di una CAGATA PAZZESCA (cit. Rag. Ugo Fantozzi)
Per Edoardo.
Io chiedo un biglietto. Io chiedo una carta di credito. Io chiedo un cellulare. Non mi viene imposto come succede con la TDT. Questa è la differenza tra chi una decisione la subisce da suddito e chi, invece, senza aver nulla da nascondere, ci tiene alla propria dignità di cittadino che paga le tasse, non delinque, e si ritrova a subire decisioni di pluri-inquisiti e condannati che non hanno mai messo piede in uno stadio. Fatti la tessera e goditi la felicità di uno stadio spoglio e senza tifo come abbiamo visto al Flaminio. Questo è il vostro calcio tesserato.
….x B.mix e med…..
TUTTI IN PIEDI E APPLAUSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII………………..
pienamente daccordo……
ORA E SEMPRE FORZA TARANTO
Gentilissimo Presidente,
per noi Tarantini avere una SQUADRA ben organizzata, rispettata e con un programma è già una vitrtoria.
GRAZIE e SEMPRE FORZA TARANTO!!!!!!
Auguri Presidente,
il mio regalo è la mia Fede Rossoblù.
Se mi permette domenica si/ci faccia un bel doppio REGALO:
TRE PUNTI e UN NUOVO ALLENATORE.
IL TARANTO PRIMA DI TUTTO E DI TUTTI.
PRESIDENTE TARANTO é ORGOGLIOSA DI LEI TANTI AUGURI
AUGURI PRESIDENTE.
Mi auguro lei diventi il Moratti o l’Agnelli di noi tarantini, un presidente ed una societa’ che duri negli anni da passare ai suoi figli, e che dia lustro alla nostra Amata citta’.
di nuovo tantissimi auguri e un grosso FORZA TARANTO.
Sono orgoglioso di avere un Presidente come Lei.
Siccome sono in tanti a elogiare il Presidente, per favore non diamo soldi alla Lega che merita nulla. Ogni petardo, ogni bengala, ogni frase offensiva verso altri sono soldi che la Società e quindi il nostro Presidente paga alla Lega.
Presidente un aproposta: ogni domenica che la Società non paga nessuna multa dà biglietti omaggi alle persone disoccupate.
Auguro ogni bene a Lei e alla sua famiglia e sempre FORZA TARANTO
Ciao a tutti, NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO teniamo duro e’ VINCEREMO la Nostra Battaglia di TIFO e LIBERTA’. Qua a Milan i Milanesi doc, non si tessera nisciuno sono tutti contrari tuttiiiiiiiii FORZA TARANTO SEI SUPER E’ MAGICO SEMPRE
Potrei e vorrei scriverle tanto per ringraziarla per tutto quello che ha fatto, sta facendo e farà per il mio unico amore…., ma penso che bastino solo due parole: grazie di farci sentire…orgogliosi di voi.